Un giorno da artisti

CON IL PROFESSORE E PITTORE MAURO PIPANI

Il privilegio di un workshop con un artista contemporaneo vivente è ciò che si può trovare in Emilia Romagna in piena natura sopra le ridenti colline di Cesena. Il professore Mauro Pipani ha aperto in esclusiva per Waitravel le porte del suo laboratorio studio ad Oriola di Cesena immerso nello splendore naturalistico dell’appennino Tosco Emiliano.

Lungo la strada che sale verso la nostra destinazione si rimane affascinati dai colori della natura che mutano col mutare delle stagioni e una volta arrivati si è subito catturati dagli odori e dai colori di tele, pennelli, acque forti e spazi segreti. Il tempo si arresta, prende i ritmi della creatività e dell’attesa come quella che serve ad un grande artista per dare vita ai suoi lavori. La casa laboratorio è  una semplice ed accogliente dimora dove si respira l’atmosfera romagnola mentre parliamo di creazioni con Mauro e la moka sul gas della sua cucina a vista sbuffa annunciando un ottimo caffè. Conosciamo Mauro da tempo ormai, ma ogni volta è come se fosse la prima, grazie ai magnifici racconti e ai tanti aneddoti legati al suo peregrinare tra i luoghi dipinti.

L’artista Mauro Pipani

Mauro Pipani è nato a Cesenatico nel ’53 e vive e lavora tra Cesena e Verona dove ricopre l’incarico di docente in Tecniche Pittoriche e Pittura all’Accademia delle Belle Arti. Si è diplomato al DAMS di Bologna e vanta una pluridecennale attività tra pittura, fotografia e progettazione, che lo ha visto e lo vede partecipare a diverse mostre personali e collettive di rilievo nazionale e internazionale. Le sue opere si caratterizzano per una stratificazione di materiali (garze, tessuti, carte, frammenti metallici, resine e colle, ecc.) e sono ispirate da un mondo interiore che con forza e leggerezza creano immagini e trasmettono memorie, ricordi, narrazioni.

Grazie alla sua innata accoglienza romagnola Mauro ci ha invitate oggi a seguire un’autentica lezione accademica sotto la sua supervisione e così piene di emozione ci dilettiamo a realizzare un’opera completa che porteremo via con noi a fine giornata.

Tutto è pronto, o quasi, dopo aver valutato assieme la luce e l’angolo piu comodo dove accomodarci, rimaniamo rapite dai semplici strumenti che dovremo utilizzare sul legno. Abbiamo optato per questo materiale perché è vulnerabile all’acqua e ai colori, li cattura, si impregna definendo il disegno che si vuol fare.

Grazie all’aiuto di Mauro scegliamo una natura morta, rose per l’esattezza. Fresche del suo giardino, rosse e poste dentro un vasetto di vetro da conserve. Tutto è semplice e perfetto e si ritorna bambine.

laboratorio

Il suono della sua voce che accompagna le spiegazioni, mentre la tecnica di impostazione del lavoro prende forma e i nostri occhi interpretano liberamente ciò che vedono riportandolo timidamente col pennello sulla tavola. Le ore trascorrono veloci, il piccolo disegno si materializza davanti a noi e ci trova sorprese e stupite, quasi orgogliose del risultato.

Tutti e cinque i sensi prendono parte in un concerto aggraziato a questa giornata, gli occhi, il tatto nel toccare i pennelli e testare la densità delle tempere, il profumo a tratti acre dei diluenti e delle acque ragie. L’ultima delizia sarà il nostro pranzo. Al termine del lavoro una merenda brunch ci attende all’ombra del grande albero del giardino. Piadina rigorosamente romagnola, formaggio squacquerone bianco e morbido,  salumi locali e ovviamente un caldo tortello al ragù. Sangiovese e uno scrocchiadenti finale sono la degna conclusione di questa giornata.

Seguono chiacchiere e valutazioni con Mauro che ogni volta ci racconta di nuovi progetti, nuove esposizioni e installazioni. Restiamo come sempre rapite e incuriosite dalle sue enormi tele realizzate con materiali disparati, il bianco accecante e sporco al contempo unito a macchie di colore intenso. La sua poltrona un po’ scrostata è stata oggi occupata tutto il tempo dal gatto che, col suo buffo e assonnato miagolio, ha accompagnato il ritmo di queste ore dove la realtà pare essersi quasi dilatata.

Sotto la luce del tramonto ancora estivo salutiamo il nostro amico e grande artista che si ferma a far cenno con la mano appoggiata alla maniglia della grande veranda a vetri dove si trova un’altra stanza segreta fatta di pezze di stoffa colorate, un grande banco di legno, colori e tanti tanti pennelli.


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